Passione = Fissazione

La musica è la mia vita. Quantomeno ne è una buona parte. Armeggio con i dischi da sempre. La mia vera passione sono i 45 giri. E da quando ci ho il juke-box in casa la passione si è tramutata non dico in ossessione ma in fissazione sì. A breve ci scriverò qualcosa su questa cosa qui: portate pazienza. Compro e vendo dischi con l’idea di ricomprarne altri. È un circolo virtuoso e anche un po’ vizioso, non lo nego. Ma è anche una continua scoperta e/o riscoperta. Ecco l’ultima infornatina di dischi âgée, con tanto di etichette da juke-box diy.

passione_fissazione

In alto da sinistra:
– CICCIO GRAZIANI Che t’ha fatto ‘sta Roma/La palla: unica prova canora del bomber della Roma che incise il singolo nel 1984 per celebrare le ultime due stagioni in giallorosso che videro la Magica vincere Scudetto e Coppa Italia, nonché giocarsi la finale della Coppa dei Campioni.
– Edizione da juke-box di T Bird/I Go Crazy de I NEW DADA del compianto Maurizio Arcieri, due pezzi di beat-garage incisi nel 1966 che spaccano il culo ancora oggi.
– UGOLINO all’anagrafe Guido Lamberti da Paola, provincia di Cosenza, uno dei primi rocker demenziali italiani. L’amore secondo Matteo/Donne è uno dei suoi ultimi singoli prima di abbandonare la musica e dedicarsi esclusivamente al teatro. Roba alla Rino Gaetano.

Accosciati:
The Punk/Foxy Bitch primo 7” di CHERRY VANILLA del 1977 nell’edizione italiana RCA Victor.
– Edizione italiana per juke-box datata 1966 di It Won’t Be Wrong/Set You Free This Time dei BYRDS. E non aggiungo altro.
Nobody’s Hero/Tin Soldiers singolo apripista del secondo album degli STIFF LITTLE FINGERS nell’edizione italiana che a differenza di quella inglese ha il buco grande da juke-box.

Una cura a 45 giri

7 The Cure x Blog

Con il passare degli anni si diventa nostalgici. Anche un filo ossessivi. C’è chi ripensa a vecchie fidanzate. Io no, col cazzo, m’è bastato e avanzato quel che c’è stato. Ma mi capita di ripensare spesso alle passioni musicali di me ragazzo. Ai CURE, per esempio.

Una soddisfazione, quindi, riuscire a fare mio ‘sto poker di 7” di Robert Smith e compagni senza sganciare un soldo. O meglio, sganciando la stessa identica cifra tirata su dalla vendita di dischetti raccattati in giro di cui non mi fregava niente: due 7” di Mina senza copertina, un 7” edizione Juke Box dei Pooh, il 7” “Lilly/Compagno di scuola” di quella cariatide di Venditti.

Alla fine sono appena entrati in casa, pronti per girare sul mio Rock-Ola, questi quattro 45 giri:

Boys Don’t Cry (new voice-new mix)/Pillbox Tales”, 1986

Just Like Heaven (remix)/Snow In The Summer”, 1987

Lovesong/2 Late”, 1989

Pictures Of You (remix)/Last Dance (live)”, 1990

Se i ragazzi non piangono, nemmeno gli adulti piangono più. Fa un po’ tu.