Zero storie, solo r’n’r

cover Personal & The PizzasMi spiace questo giro non ho storielle da raccontare o appigli a cui aggrapparmi. C’è solo da posizionare sul piatto i 4 dischetti in questione, far scendere la puntina e alzare il volume. Dato che si parla di piatto impossibile non partire dal nuovo 7” dei PERSONAL & THE PIZZAS. Con l’ennesimo vinile fumante, marchiato Oops Baby Records, i cuochi dementi del New Jersey preparano una pizza muy saporita e ce la fanno portare a tavola da una specie di predicatore sbronzo che biascica stupidaggini in apertura della title track Diet, Crime & Delinquency. Finito lo sproloquio partono i riff di chitarra e una voce filo Ramones che piano piano sprofondano nel K.O. metallico più becero. In Brain Damage esplode il miglior glam-punk dei ’70 in tutta la sua melodica irruenza, ma la vera sorpresa arriva con la conclusiva Bored Out Of My Brains: un downtempo alla Mudhoney che giocano a fare i Black Lips per tirar su qualche data. Dischetto straconsigliato nonostante le prime 100 copie nel fantastico colore “pepperoni red” siano belle che andate.
cover AudacityTemo siano già state bruciate anche le poche copie del 7” su Goodbye Boozy dei garage punkers AUDACITY, ma alla peggio può sempre venire in soccorso la rete almeno la modernità serve a qualcosa. Credetemi vale la pena farsi travolgere dal drumming primitivo, dalla voce abrasiva e riverberata e dalle chitarre sfilacciate di questi poco più che ventenni californiani di Fullerton. Il 7” è limitato a 300 copie con 3 copertine diverse; per la cronaca quella stampata su carta giallo urina, qui riportata, è del bravo disegnatore italiano Dimas.
cover BleachedRimaniamo in California dove le sorelle Jennifer e Jessica Clavin, archiviata l’avventura “punk” Mika Miko (e la parentesi Cold Cave di Jennifer), si sono ritrovate per dar vita al progetto BLEACHED. Se prima le due bionde losangeline ruggivano e sputavano a terra come maschiacci, ora accarezzano e leccano il miele come vere femmine. Chitarrine jangly, garage-pop dal sapore vintage e melodie zuccherose alla Beach Boys esplodono nel gioiellino Searching Through The Past che apre il loro terzo 7” uscito a fine 2011 su Suicide Squeeze. Seppur più ruvida e martellante Electric Chair mantiene comunque un mood “pop” con tanto di fischiettio e cori da sirenette disinibite.
cover The DancersDalle spiagge della California, con un triplo salto mortale, atterriamo nella laguna di Venezia dove facciamo la conoscenza degli interessanti THE DANCERS. Per essere agli esordi i tre veneziani hanno un tiro della madonna e una compattezza davvero rara. In soli tre pezzi riescono a infilare frammenti di proto punk detroitiano, hard’n’roll mozzafiato, garage solare alla Hives e zampate hardcore di scuola Dischord, facendo rivivere in Out of Me il miglior Cobain. Micidiali, non trovo altri aggettivi. Sarebbe una gran cazzata perdersi il loro primo 7” targato Green Records. Un’imperdonabile cazzata.

Pezzo pubblicato su RUMORE #240 di marzo 2012.

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