Weird Canada in the cave

Mammoth Cave Recording Co.

Il Mammoth Cave è il più lungo e intricato sistema di grotte al mondo, circa 600 Km, situato sotto le colline dell’omonimo Parco nazionale nel Kentucky. È un posto talmente immaginifico che persino Lovecraft ci ambientò uno dei suoi primissimi racconti, La bestia nella caverna, scritto nel 1905 quando aveva appena 15 anni.
Il nozionismo spicciolo testé spiattellato serve soltanto ad introdurre l’etichetta canadese ribattezzata, appunto, Mammoth Cave Recording Co. a cui sono arrivato seguendo le tracce dei Myelin Sheaths autori di uno degli album più belli del 2010. Il barbuto e corpulento batterista Paul K Lawton, oltre a tenere corsi di Scienze della Comunicazione all’Università di Lethbridge, spinge il r’n’r di casa sul bel sito weirdcanada.com e da un paio d’anni s’è messo a spacciare vinile con lo scopo di promuovere le nuove leve di Alberta.
cover RadiansUno degli ultimi 7” in catalogo è di un avvincente progetto parallelo chiamato RADIANS in cui lo stesso Paul è coinvolto assieme a membri dei Fist City, freschi di un album su Dead Beat. I Radians sferrano un micidiale uno-due di sublime sixties pop in bassa fedeltà, garage-rock non passatista e power pop nevrotico. Se esiste un punto d’incontro tra Replacements e Black Lips lo sgargiante inno Iran lo rappresenta appieno; il lato B Bad People ha la falsa partenza di una ballata qualsiasi per poi mostrare con aggressivo splendore i nervi scoperti del post-punk.
cover FaminesI FAMINES da Edmonton sono un indiavolato duo composto da Garrett Heath Kruger alla batteria e Raymond Biesinger alla chitarra e alla voce (distorta) che tiene i piedi ben saldi nel noise e nel gunk punk. La furia iconoclasta di Syllables fa pensare a un gruppo duro e puro della scuderia Touch & Go o Alternative Tentacles dei tempi d’oro, che omaggia alla propria maniera il r’n’r psicotico dei Cramps. Got Lies If You Want Them è un pezzo ancora più estremo; un treno lanciato a folle velocità sui binari incandescenti del rumorismo sonico, capace di bloccarsi in una sorta di catalessi blues-tribale e ripartire immediatamente dopo come nulla fosse.
cover Sharp EndsPiù vecchio, ma comunque meritevole di attenzione, è il 7” degli SHARP ENDS che in molti accostano ai Joy Division soprattutto per la voce cupa, a tratti claustrofobia, del cantante e per le maestose linee di basso che sorreggono Crack Trap. L’accostamento a Ian Curtis ci sta pure, ma mi pare semplicistico e riduttivo. Nelle vene della band di Calgary scorre tanto il post quanto il proto punk, e non è solo una questione di prefissi. Le chitarre rock’n’roll di Loaded Hearts portano dritte agli albori del CBGB quando il glam stava perdendo i lustrini e marcendo meravigliosamente giorno dopo giorno.
Il giro della Mammoth Cave Recording si sta progressivamente allargando anche negli USA, complice il successo del Festival itinerante Wyrd Alberta e del recente 7” Bloodstains Across Alberta, prima di una serie di compilation sulle scene locali del Canada. Un motivo ci sarà, no?

Pezzo pubblicato su RUMORE #228 di febbraio 2011.

Condividi sui social network