Una cura a 45 giri

7 The Cure x Blog

Con il passare degli anni si diventa nostalgici. Anche un filo ossessivi. C’è chi ripensa a vecchie fidanzate. Io no, col cazzo, m’è bastato e avanzato quel che c’è stato. Ma mi capita di ripensare spesso alle passioni musicali di me ragazzo. Ai CURE, per esempio.

Una soddisfazione, quindi, riuscire a fare mio ‘sto poker di 7” di Robert Smith e compagni senza sganciare un soldo. O meglio, sganciando la stessa identica cifra tirata su dalla vendita di dischetti raccattati in giro di cui non mi fregava niente: due 7” di Mina senza copertina, un 7” edizione Juke Box dei Pooh, il 7” “Lilly/Compagno di scuola” di quella cariatide di Venditti.

Alla fine sono appena entrati in casa, pronti per girare sul mio Rock-Ola, questi quattro 45 giri:

Boys Don’t Cry (new voice-new mix)/Pillbox Tales”, 1986

Just Like Heaven (remix)/Snow In The Summer”, 1987

Lovesong/2 Late”, 1989

Pictures Of You (remix)/Last Dance (live)”, 1990

Se i ragazzi non piangono, nemmeno gli adulti piangono più. Fa un po’ tu.

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