Tutt’altro che inutili

INUTILI
Music to Watch the Clouds on a Sunny Day
Aagoo Records

InutiliImprovvisazione, negromanzia, detriti post-punk, psichedelia ipnotica, indigestione di arrosticini e di kraut(i) garage-rock. Questa è la cifra del secondo 12” del quartetto abruzzese, di Teramo, che si produce in due suite-jam di 20 minuti ciascuna capaci di farci scorgere le nuvole anche in una giornata di sole che spacca le pietre. Il basso di Fry Your Brain culla e ondeggia come una gondola, intorno sembra di ascoltare un combo fake jazz turco in uno scantinato di Berlino Est sul finire dei ’70 con la Stasi che irrompe per far pulizia. Tutt’altra storia il funk vellutato post elettroshock messo in scena in Drunk of Colostro. Dopo i Father Murphy la Aagoo Records del New Jersey pesca nel nostro Paese un altro gruppo di spostati mica da poco. E ancora una volta ci facciamo riconoscere. Bene, molto bene.

Gli Inutili sono un gruppo di bruciati della mia città. Ci conosciamo. Mi piace il loro delirio lisergico e free. O se preferite alla cazzo di cane. Sono di parte, lo so. Ma hanno inciso il loro secondo vinile per un’etichetta americana seria che anche un tale di nome Julian Cope ha incensato (leggete qui). Quella sopra è la recensione che ho fatto per RUMORE di aprile 2014.

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