‘ttacca la musica… maesctro

il sabato solitamente mangio i tortellini, 200 grammi di tortellini… e più il condimento è unto e grasso meglio è… il sabato sto a casa, mi piace stare a casa, ci sto bene a casa mia… durante il pranzo guardo Amici, facilita la digestione… da un po’ c’è anche Scalo 76 ed è un problema… non ho ancora capito chi dei due programmi faciliti meglio la mia digestione… allora faccio zapping… a volte ‘sto zapping è particolarmente schizofrenico, come oggi… penso che nella puntata odierna Maria De Filippi sia indisposta o più semplicemente abbia le palle molto girate… lo penso perché ha già cazziato due volte il pubblico… le sta dando particolarmente fastidio lo squittio delle ragazzette mestruate… le ragazzette, oggi, lanciano pelouche agli Amici di Maria De Filippi come fossero pietre… li lanciano a fare male… non so se sono stati gli autori ad aizzarle e le ragazzette stanno esagerando… so solo che se fossi un Amico di Maria oggi avrei paura… ma non sono un Amico di Maria e sto mangiando i miei tortellini… al massimo posso strozzarmi… direi che è meglio finire al pronto soccorso per dei tortellini che per una ferita permanente da pelouche… da Maria adesso sta cantando Marta, una sgorbietta di un metro e cinquanta che sarebbe perfetta per la pubblicità della Dolce Euchessina… questa Marta e vomitevolmente spocchiosa, le piacerebbe fare la regista cinematografica, pensa di essere una leader, parla tutta impostata e quando canta (quelle canzoni di merda) muove troppo la mano sinistra… ha il palmo spalancato e lo sposta avanti e indietro come se stesse facendo al ralenti un massaggio cardiaco ad un moribondo… appena finisce la sua stupida performance metto su Rai 2… a Scalo 76 si sta esibendo John De Leo, la sua canzone non mi piace granché… mentre sto pensando che era meglio quando scimmiottava Demetrio Stratos, appare sullo schermo la Maugeri… la presentatrice catanese sbocchina metaforicamente De Leo e, squillante, mostra in camera il suo nuovo album… dice che lei gli album non li porta mai sul palco, ma stavolta lo fa davvero con piacere… che questo non è un cd, che questo è proprio un disco… John De Leo risponde imbarazzato ad un paio di domandine innocue… ogni tanto tossisce… ha il volto paonazzo… la cravattina annodata al suo esile collo si sta per trasformare in un cappio… mi fa tenerezza… sono sicuro che non ascolterò mai l’album di De Leo… sono altrettanto sicuro che non ascolterò mai un album della “Amica” Marta… anche perché dubito ne farà mai uno… adesso ho finalmente digerito… impugno l’ultimo numero di Vanity Fair, raggiungo il piatto, metto su Pop Pleasure di Jim Basnight And The Moberlys ed entro in bagno…

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