THE MALLARD

YES ON BLOOD
(Castle Face)

cover The MallardUn recensore americano ha scritto che i Mallard suonano a volte come la band sorell(in)a dei Jennifer Gentle, altre come gli Oh Sees. In effetti il doppio paragone rende bene l’idea. Il gruppo di San Francisco, composto da due donzelle e un batterista che suona all’impiedi e dà manforte alla voce, pascola randagio nei prati della psichedelia space-garage dal forte (in)sapore di spezie scadute. L’approccio è punk (Iggy Pop); la sensibilità, invece, da indie-rock band sgangherata e indolente (Fog). Ce n’è per tutto e tutti. Melodie, feedback, ronzii, delay, dissonanze, eco, armonie vocali e stranezze di ogni tipo, anche kraute, si succedono senza soluzione di continuità creando un unicum affascinante che spiazza (Shallows) e fa piombare in un piacevole stato di narcolessia (Ants).
Insomma… un altro centro per l’etichetta di John Dwyer che, pur centellinando le proprie uscite, zitta zitta si sta costruendo un catalogo con il meglio della nuova scena weird garage a stelle e strisce.

Ripropongo questa recensione pubblicata su RUMORE #242 di maggio 2012 perché i Mallard saranno (o dovrebbero essere) in tour in Italia dal 22 al 26 maggio.

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