Con molta umiltà e sempre con la massima ironia

Ogni tanto mi chiedo che senso abbia scrivere di musica, al di là del rifocillare il proprio stupido ego. Per quanto mi riguarda codesto hobby è uno sprone a non adagiarmi, a continuare a scovare piccole etichette e minuscoli gruppi sperduti chissà dove che producono grande musica. E poi, “con molta umiltà e sempre con la massima ironia”, come favella il mio illustre conterraneo Rocco Siffredi, tentare di raccontarlo per iscritto.
cover Natural ChildOk. In questo giro parliamo della Jeffery Drag Records, una piccola etichetta di Nashville nata nel 2009, che di recente ha stretto un accordo di collaborazione con il gruppo Frenchkiss. Tra le ultime pubblicazioni (ad oggi sono circa 20 le uscite discografiche) ci sono tre 7” molto diversi tra loro. I NATURAL CHILD, che provengono sempre dalla città in cui ha sede la Gibson, sono un trio di blues-rock elettrico consanguineo a mostri sacri quali Neil Young, Bob Dylan e Stones. Il loro è il classico sound vintage, senza tempo, come ci mostra Mother Nature’s Daughter che alterna delicate armonie vocali ad una psichedelia sussurrata e nostalgica. La preghiera pagana Bodyswitchers Part II spinge ancor più sul lato malinconico non facendosi mancare un tocco di epicità nel finale.
cover MajesticoTutt’altro il mood dei MAJESTICO, sensuali alfieri di un garage‘n’roll strafottente e glammoso che cavalca una psichedelia allegra e niente affatto pallosa (perché, diciamolo, la psichedelia spesso fa due palle così!). Bando alle ciance, questo è un grandissimo EP con dentro 4 pezzi un migliore dell’altro. All’esplosione di weird garage stoogesiano della title track Love Is God segue il riottoso stomp-blues Gimme Love che fa pensare alla Blues Explosion in modalità punk, con tanto di organista fuori di melone. Boom Boom e Bright White Lady mescolano le carte in tavola, rendendo evidente la potenza sessuale del r’n’r quando domina il soul e lo sodomizza a colpi di groove e violente stilettate glam. Dei Majestico e del suo gagliardo frontman Graham Fitzpenn sentiremo parlare presto, c’è da scommetterci.
cover Western MedicationDalla capitale del Tennessee arrivano anche i WESTERN MEDICATION che con il 7” d’esordio rimettono al centro il post-punk dei Wire e, più in generale, la wave affilata proveniente dalla Terra d’Albione tra i ’70 e gli ’80. The Painted World, che dà il titolo all’EP, nel suo essere calligrafica e quasi joydivisioniana ne è la prova lampante. Meglio quando sorge il sole, si scioglie il ghiaccio e irrompono la zampata fuzz punk Big City e il caos r’n’r di Problem In DC. In chiusura il miglior pezzo del lotto, 50 Ft. Dive, algido ma non troppo e con interessanti aperture melodiche affogate nel riverbero. Ottimo il basso pulsante che tiene in piedi la baracca, così come la batteria incerta che ne mina l’equilibrio quel che basta da renderlo quasi perfetto.

Pezzo pubblicato su RUMORE #252 di aprile 2013.