Suppergiù Chicago, Bologna e palle da basket

Mi sono scompisciato dal ridere alla notizia di Barack Obama che si fa due tiri a basket con Scottie Pippen in attesa che si decidano le sorti del mondo. Non per la notizia in sé. È che mi sono immaginato il playground dei Giardini Margherita con Romano Prodi in pantaloncini aderenti e calzettoni calati che fa un assist degno di John Stockton a Gus Binelli. Ma, cazzo, Bologna non è l’America. Eppure qualche folle felsineo mena mazzate di proto punk rock’n’roll manco si trovasse in uno scalcinato garage di Detroit negli anni ’70.
cover Frabbo & Thee Boozers Visto che parliamo di pallacanestro, mi riferisco al pick and roll a forma di 45 giri di FRABBO & THEE BOOZERS autoprodotto con la sigla Salam Alabel Records. In Stranded in Milan la voce alcol e catrame del frontman dei Tunas è imperiosa, dietro di lui i Boozers dimostrano di essere i meglio carpentieri punk dell’Emilia Romagna. Unemployment Blues è un numeraccio di soul-punk dritto per dritto che ricorda i finlandesi Flaming Sideburns o, giocando di fantasia, dei Lazy Cowgirls incarogniti alle prese con un pezzo degli Impressions. cover Sore SubjectUn gran dischetto che asfalta il pur godibile 7” EP Missing Link dei SORE SUBJECT su Surfin’ Ki Records. Il trio chicagoiano smazza energico punk rock tra Ramones e Briefs che solo 10 anni fa avrebbe fatto sfracelli. Al timone c’è la cantante e bassista Melissa DNA, una tipetta tosta che somiglia a Kim Shattuck anche esteticamente. Alla fine nulla da eccepire perché lei e i due compari stanno sempre sul pezzo, soprattutto in Chain of Command e nel punk dal sapore antico della title track.
cover Heavy TimesRimaniamo a Chicago nell’ambito del punk rock infettato dalla melodia con il nuovo 7” su HoZac degli HEAVY TIMES. Pur trattandosi sempre di punk melodico, un po’ indie e un po’ power-pop come lo potevano essere i Superchunk, qui si gioca più su un terreno nevrotico, si percepisce nitida l’urgenza e una cupezza che ha spessore: ascoltare, please, la traccia finale Bath Salts. La title track I’m Single è una hit che morde il freno e non vuole saperne a schiodarsi dalla testa. Arcobaleni power pop si dispiegano sotto il cielo plumbeo di Unsolved Mysteries a mo’ di vecchie bandiere di lana e cotone degli Stati Confederati. Giù il cappello.
cover A Giant DogIl suppergiù del titolo è giustificato dagli A GIANT DOG che con Bologna ci entrano nulla, e Chicago la toccano di striscio avendo solo masterizzato questo bel 45 giri al Chicago Mastering Service. Peraltro la band viene da Austin e guarda da tutt’altra parte, precisamente alla West Coast punk di X, Avengers e Nuns. La rossa cantante Sabrina Ellis ha lo stesso magnetico carisma e (quasi) la stessa carica sexy di Exene Cervenka, Penelope Houston e Jennifer Miro: donne che per prima cosa hanno fatto il punk, e magari poi si sono fatte anche qualche punk. Il dischetto marchiato Tic Tac Totally Records si apre con il mid-tempo dallo charme power-pop Dammit Pomegranate, ottimo apripista per Can’t Complain che è una botta di aria fresca e melodia pruriginosa da far rimanere pietrificati come la tipa della pubblicità della Vigorsol.

Pezzo pubblicato su RUMORE #249 di gennaio 2013.

 

Condividi sui social network