Stoner, fango e catarro

GORILLA - Rock Your SoulsLa Go Down Records, dal 2004, tiene ben tesi i tiranti di un’immaginaria corda metallica ai cui estremi c’è scritto Detroit sound e Stoner. Per lo più dedita alla produzione di band italiane, l’etichetta romagnola con il terzo album degli inglesi GORILLA, Rock Your Souls, sfiora il capolavoro. Otto pezzacci di heavy punk capaci di far rimestare le budella pure al biker più selvaggio. Roba granitica ma sporca, col retrogusto acre dei copertoni bruciati. Nel polverone nero si elevano mastodontici riff affogati nella bassa fedeltà che donano al suono un sensuale alone retrò. La coda hard psichedelica di Vulture Tree sembra esplodere nei polmoni catarrosi di Lemmy dei Motörhead (Bludd Sucker); la steel guitar assassina di Rock R Soles s’infrange nello stoner scomposto di Sand e nel micidiale punk’n’roll di High N Mighty. Formidabili, semplicemente formidabili!
GRAND SOUND HEROES - Fuel Altro colpo tra capo e collo è l’ep Fuel dei GRAND SOUND HEROES. Meno sfagiolati dei compagni di scuderia britannici, i 4 trevigiani fustigano il pomposo rock dei primi ’70 (Miüra) buttandoci dentro dinamite high punk (Formula) come dei cuginetti crestati dei Kyuss immolatisi alla causa del terrorismo anarco-insurrezionalista. Ottima peraltro l’idea di disseminare qua e là frattaglie di psichedelica acida. Se solo il cantante fosse stato meno impostato e avesse tenuto un po’ più a freno la voce (ma questo è soggettivo, paesani) sarebbero stati perfetti. Da seguire, comunque. Magari ad una giusta distanza di sicurezza.

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