Sottoterra tra Londra e Parigi

UNDERGROUND RAILROAD Twisted Trees”
(One Little Indian)

Underground Railroad - Twisted TreesLa storia degli Underground Railroad è comune a diverse band sotterranee ansiose di emergere. Dopo un paio d’anni di gavetta nel vecchio continente – a Parigi per la precisione, da dove provengono – decidono di spostarsi stabilmente in Inghilterra, ignorando che Londra non è più la terra dei balocchi di una volta. Lì ci si mette un attimo ad essere polverizzati dal tritapepe alternativo. Ma i tre sono fatti di grana grossa e passano indenni la prova. Il mantra post-punk Cookies and Milk giunge alla catarsi nel momento giusto, così come il noir da montagne russe Hollywood Whore. La voce femminile ora sinistramente sensuale, subito dopo disperata in Sweet regge bene il confronto con l’inarrivabile Kim Gordon. Il basso pulsa come nella migliore tradizione new wave (16 Teenage Mom). Fossi nella band eviterei solo certi salamelecchi indirizzati agli orfani della generazione sonica e spingerei più verso il caos costruito ad arte in pezzi come Watch and Play (di cui potete ammirare il bel video naif quì) e Slouch. Ma io non sono nella band, tanto meno sono un musicista dagli occhi bassi e le basette lunghe. Sono solo un semplice appassionato, è bene tenerlo a mente.

La recensione che avete appena letto è apparsa, in una forma leggermente diversa, su Sonic #6 di aprile-maggio 2007.

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