SHAPE HAVE FANGS

Dinner In The Dark
(The Reverberation Appreciation Society)

cover Shapes Have FangsGli Shapes Have Fangs arrivano da Austin, Texas, come i Black Angels con cui condividono la passione per la psichedelia acida e sofisticata.
Pare che Dustin Coffey, Josh Willis, Skyler ed Evan McGlothlin abbiano scelto la ragione sociale prendendo a casaccio tre parole che stavano bene assieme. Affatto casuale, invece, è il mix di generi musicali che costituiscono la loro sorprendente musica. Fuzz garage pervaso dalla psichedelia, su cui si riversa grandine Sixties punk mischiata a copiosa fuliggine r&b. Ganzissimi quando giocano a fare i nipoti scocciati dei Beatles (Cryin Eyes) e i figliocci degeneri dei Kinks, catapultandoci nel periodo aureo della British invasion (Rattle and Confuse Me, Shapes Theme/Only Blood). Ancora meglio quando shakerano alla morte Seeds e Sonics (Cry Baby, Ghost in the Mirror) o stuprano con chitarre noise il punk settantasettino (Dead Wait). Da tenere d’occhio perché gli Shapes Have Fangs potrebbero essere la nuova grande cosa del garage-rock da qui a brevissimo.

Esordio col botto quello degli SHF. La recensione è stata pubblicata su RUMORE #231 di maggio 2011.

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