RockRoads 1987

Col tempo si diventa nostalgici. C’è un cazzo da fare. Più si va avanti e più i nostri 15-20 anni vengono avvolti da un’aura mitica spesso fasulla e, altrettanto spesso, patetica. Però, in tutta sincerità, la line up della prima edizione del Festival RockRoads di Giulianova dà i brividi ancora oggi. Era l’estate del 1987 e sul palco del parco Chico Mendez di Giulianova, ad un tiro di schioppo dalla spiaggia, si alternarono Gun Club, Michelle Shocked, Housemartins, Fuzztones, Dream Syndacate, Fleshtones, Go Betweens, Kim Squad and the Dinahshore e Phranc con Elliot Murphy. Molti di questi gruppi qua mi hanno cresciuto o traviato, dipende dai punti di vista. Per esempio i Dream Syndacate di cui presi al volo il capolavoro d’esordio The Days of Wine and Roses e Out of the Grey da molti considerato minore ma che io ricordo come un gran bel disco pur non ascoltandolo da tempo: peraltro presi anche l’EP 12” 50 in a 25 Zone uscito proprio nel 1987. A proposito di quel magnifico RockRoads, ho scovato in rete uno stralcio d’intervista all’allora bassista dei Fleshtones, Robert Burke Warren, che ricorda proprio il concerto di Giulianova.

So what had happened to Peter Zaremba to make him miss the Italian tour? Honestly – I don’t know. As far as personal issues, the Fleshtones were always very old school; not much heart-on-sleeve stuff. Actually quite refreshing in today’s compulsively confessional age. At the time, though, I was really frustrated by the whole thing. None of the guys were interested in asking Peter what had happened, so everybody just let it go. We did a make-up show on a beach near Rome, and that was great. In the darkness, during the encore, Peter went deep into the ocean waves as we ended the show with the song “Endless Sleep” – about a guy who saves his girlfriend from drowning – “I saved my baby from the endless sleep..”. Naked people running around. But that’s another story..

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