Ragazzacci d’oro

THE GOLDEN BOYS “Whiskey Flower”
(Alien Snatch!)

cover The Golden BoysColpito e affondato dal disco d’esordio dei texani Golden Boys, Scorpion Stomp #2, mi sono scioccamente perso il seguito del 2007, portandomi il senso di colpa finché la teutonica Alien Snatch! non ha pensato bene di ristamparlo su vinile. Whiskey Flower è un album che stordisce e accarezza, un sottile gioco di chiaroscuri, un susseguirsi di elettricità analogica e improvvise esplosioni di strumenti a fiato, angoscia e eccitazione, passo sicuro e andatura dinoccolata, sudore salato e pelle fresca come una rosa.
Un album straripante di soul – nel senso di anima – in bilico tra country spurio (Yankee Dollar), roots in salsa valzer (Dolly’s Waltz), garage-rock nostalgico (Oooh Girl), noise angolare (Billy Wore A Dress), attacchi epilettici alla Morricone (If I Can’t Hold You In mY Arms) e stralunate preghiere per sola fisarmonica (Babushka) che hanno il potere di azzerare il tempo.
Difficile da spiegare, per esempio, ciò che evoca un pezzo come Remember Georgia, ma per un attimo provate a pensare a quale musica ascoltereste su una spiaggia desolata, in pieno inverno, mentre vi passano accanto Neil Young e i Sonic Youth avvolti da plaid a quadroni.
In queste 14 canzoni ci sono le radici estirpate del suono americano che rinascono a nuova vita. Un recupero obbligatorio per chiunque ami la buona musica che si muove nel tempo e nello spazio, pur rimanendo immobile. Da centellinare come whiskey invecchiato.

Dopo la recensione pubblicata su RUMORE di febbraio 2010 gustatevi questo gran bel video di Plainsman’s Lament dal nuovo album dei texani, Electric Wolfman.

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