Potenza e onestà dello street punk

 

KLASSE KRIMINALE

KLASSE KRIMINALE Strength & Unity”
(Havin’ A Laugh/Self)

KLASSE KRIMINALE - Strength & UnityIn questo mondo di ladri (come blaterava l’Antonellone nazionale), approfittatori e trasformisti dell’ultima ora i Klasse Kriminale rappresentano un raro esempio di coerenza a oltranza e sano movimentismo. Non si può, quindi, che salutare il loro dodicesimo album prima con un inchino e poi con i pugni al vento. Dopo oltre vent’anni di strada polverosa e palchi scalcinati, gli storici street punkers savonesi tornano sull’etichetta del leader Marco Balestrino, quella Havin’ A Laugh che li aveva visti esordire nel lontano ‘88. Nel trentennale del punk, oramai annacquato e reso innocuo dai grandi network, questa è una presa di posizione bella e buona. Strength & Unity è un inno all’antirazzismo e all’unità di una scena che deve rinascere dalle proprie ceneri. Poche menate e zero politichese. Solo musica OI! di prima classe, che significa germi punk (Klasse Kriminale, Ribelli) infettati da scorie radioattive di hc (Nulla) e messi in quarantena a ritmo scintillante di rocksteady (Demolition Dance) e morbido reggae (The March Of The Rude Boys & Rude Girls), direttamente dalla sensuale voce di Emanuela alle prese anche con una struggente versione acustica dell’immarcescibile Redemption Song di Bob Marley. Quindici pezzi di punk – a tutto tondo – potente e, soprattutto, onesto per ribadire, se ancora ce ne fosse bisogno (e purtroppo ce n’è, paesani) che “Non è politica/non è beneficenza/non è una moda/non è tendenza/è solo la rabbia della strada”, come denuncia Balestrino nell’evocativa Dove è finito il punk?.

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