OUTER MINDS

OUTER MINDS
(Southpaw)

cover Outer MindsDevo confessarvi che ci provo pure ad evolvermi, a svecchiarmi un pochino, ma quando escono dischi come l’esordio degli Outer Minds tali propositi se ne vanno bellamente a puttane.
La band di Chicago è dentro i Sixties dei Nuggets dalla testa ai piedi e, piano piano, mi trascina dentro un mondo, che sarà pure antico ma mantiene ancora un sorprendente fascino. Un mondo fatto di garage-rock raggiante, arcobaleni fuzz, pop psichedelico, chitarre jingle-jangle e armonie vocali giocate sull’incastro uomo-donna. Questo vinile è una sorgente limpida da cui sgorga amore in abbondanza (o meglio proprio Love nel senso di Arthur Lee). Scommetto che ai vecchi nostalgici scenderà una lacrima; ça va sans dire che ai giovani senza valori e ai duri di cuore, consiglio di farsi un giro altrove.

Recensione pubblicata su RUMORE #243 di giugno 2012.

Condividi sui social network