no… non può essere, non sarà

Oggi,
oggi è un giorno di festa
è inutile uscire
con i negozi chiusi.
Nel cielo colorato pastello
l’odore di primavera.
Ti amo, bambina
non siamo al tramonto
è che ho da lavorare, ho da lavorare davvero.
I tabaccai come baci sinceri
e i tabaccai scrivono giornali
è un casino trovarli,
trovarli aperti.

Sono le undici e mezzo
e non ho più sigarette.
esco, esco e vedo
la luce dei bar,
fantastici bar.

Giorno di festa
pensando a un tramonto
la sera uscire, per respirare.

Giorno di festa pensando a un tramonto
la sera uscire,
la sera uscire a respirare
e magari a mangiare
una pizza.

è una pasqua con la p minuscola, nostalgica, esattamente come la cantava Federico Fiumani quindici anni fa in “Anni luce”. Nel ’92 avevo vent’anni e quella Pasqua non me la ricordo granché. Questa qui me la voglio ricordare bene, me la voglio imprimere nella mente, indelebile, come un sogno che non finisce mai, che non deve finire.

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