New York… New York

SOUR JAZZ “Rock & Roll Ligger”
(Acetate/Goodfellas)

Alla produzione c’è un certo Daniel Rey (vi dice qualcosa la parolina magica Ramones?), sua maestà Handsome Dick Manitoba dei Dictators li benedice pubblicamente… ci mancano solo quella cariatide di Rudolph Giuliani ed un pompiere sopravvissuto al crollo delle Torri per sancire la newyorkesità dei Sour Jazz. Eppure questi vecchi disadattati che si sono scelti la ragione sociale mescolando due dischi dei Beasts Of Bourbon non se li fila praticamente nessuno. Un peccato mortale dato che il loro terzo album Rock & Roll Ligger è un ponte ben saldo tra la Grande Mela e l’Australia di Saints e Radio Birdman. Proto-punk ma non solo. Le iniziali Big Generator e Rock & Roll Starr sono quel genere di pezzi che l’Iguana non sa più scrivere, Can’t You See è un crepuscolare ballatone in acustico da pelle d’oca, Downtime In Midtown sembra una outtake di Lou Reed periodo New York, i fiati di 14th & Beat Street e Antecedent rinverdiscono i fasti di certo R&B non addomesticato: dite che può bastare per mettere mano al portafogli? Io penso proprio di sì!

Questa recensione sarebbe dovuta apparire sul nuovo numero del magazine Fun House, di cui si sono misteriosamente perse le tracce… sorry, non ho trovato mp3, ma potete rifarvi occhi e orecchie con il video live di Rock & Roll Starr.

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