(New) garage explosion!

Che il “garage” sia ancora tra noi, seppur con forme e abiti diversi, ce lo dimostrano migliaia di sconquassati gruppi e gruppetti sparsi nel pianeta, i più rappresentativi dei quali immortalati nel bel documentario dello scorso anno New Garage Explosion!!: In Love With These Times. cover VLDRMNon sono affatto stupido che nel documentario in questione non ci siano i VIVA L’AMERICAN DEATH RAY MUSIC perché, come scrivevo un paio di mesi su queste pagine, Nick Ray e compagni sono “troppo fuori dagli schemi” pure per una scena che fa dell’anti schematismo la sua bandiera. Alieni, insomma, da poco avvistati nei cieli del sud Italia dove hanno lasciato un bel 7” co-prodotto dalle etichette pugliesi Disordered e Lo-Fi. La title track Wrong Ways, in una versione diversa da quella presente nell’ultimo album, è un caracollante inno wave che nelle intenzioni della band scommetto volesse essere un pezzo (Sixties) pop. In Nothing, compare addirittura Lou Reed con ectasie del plesso emorroidario più gonfie del solito. Stupendo.
cover Diarrhea PlanetA proposito di retto, è a dir poco curioso il 7” EP d’esordio su Evil Weevil, Aloha, dei DIARRHEA PLANET che si presentano con i due minuti scarsi di Coral Beard Harris come i Beastie Boys del garage-pop-punk. Per la precisione una sorta di thrash pop rumoroso, disperato ma melodico. Una versione marcia, sporca e superimbecille dei Weezer (Ghost With A Boner, Power Moves) che cala il jolly nel numero surfcore finale, Get Stimulated. Se riescono a non tirare le cuoia questi Diarrhea Planet saranno famosi, quantomeno nei peggiori bar di Caracas.
cover Burning ItchPer la serie “piccolo spostati crescono” da Knoxville, Tennessee, arrivano i BURNING ITCH con una copertina tutto dire che ritrae il leader nudo, in una posa plastica (o meglio, spastica) tra Karate Kid, Gesù Cristo e Stiva Bators. I due pezzi del singolo pubblicato dalla nostra Goodbye Boozy sprizzano lo-fi punk da tutti i pori, in un convincente mischione di MC5, Butthole Surfers e sfacciato KBD sound che esplode come pus da un foruncolo gigante sul naso.
cover split The Coathangers_The NumeratorsChiusura affidata ad uno split 7” su Suicide Squeeze che vede contrapposte due (relativamente) nuove band americane da tenere d’occhio. Le 4 pupe che si fanno chiamare THE COATHANGERS sono le Slits del garage-(post)punk odierno e, non a caso, vengono da Atlanta come i Black Lips. In Chicken 30 funziona bene l’intreccio di voci e chitarre che lanciano strappi in avanti e subito dopo arretrano come gamberi di fiume. Nell’ipotetico scontro con le ragazze di Atlanta, i texani THE NUMERATORS giocano di rimessa, rispondendo con un pezzo intitolato Strawberry Dreams che gronda urgenza, paranoia e disperazione synth-punk con risultati davvero buoni.

Pezzo pubblicato su RUMORE #231 di maggio 2011.

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