NEW CANDYS

STARS REACH THE ABYSS
(Foolica)

cover New CandysUn quarto di secolo dopo la sbornia neopsichedelica, si affaccia nel panorama italiano un nuovo gruppo lisergico.
Allora si era pionieristici ma anche un bel po’ naif. Questi qua, invece, sono molto più sgamati e lo si capisce anche dalla ragione sociale venuta fuori unendo il cognome del leader dei Brian Jonestown Massacre e il diminutivo dei Dandy Warhols.
Per certi versi i ragazzi di Treviso sembrano una versione rivista e corretta (con la grappa) dei Ride. Fluttuano nel Sixties pop acido, nello shoegaze dilatato, nel brit-pop “dark”, nel garage onirico sempre sul punto di esplodere (la bellissima Blackbeat e Meltdown Corp.) producendosi in interessanti stop & go al ralenti e usando bene il sitar con cui disegnano anche notevoli trame folk (Sun Is Gone). Per essere un esordio è un trip coi fiocchi, nulla da dire. L’unico appunto riguarda la durata: si potevano/dovevano tirare via una decina di minuti.

Recensione pubblicata su RUMORE #240 di marzo 2012.

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