Mezzanotte a vita

JERRY STAHL
Leconte, pp. 395, € 18,00

Jerry Stahl - Mezzanotte a vita“Solo perché avevo chiuso con la droga non significava affatto che avessi smesso di essere un drogato.” Questa frase, piazzata nelle prime pagine, racchiude il senso del romanzo di memorie ultratossiche di Jerry Stahl, lo sceneggiatore televisivo di successo (Twin Peaks e CSI, tanto per dire) che si faceva delle peggio droghe nel suo lussuoso studio hollywoodiano con la stessa regolarità con cui i suoi colleghi si facevano di caffè. Ed il problema non risiedeva nel fatto che tutti i suoi eroi (Lenny Bruce, Keith Richards, Miles Davis, Burroughs) fossero drogati o perchè “la dinamica della scrittura televisiva è concepita per ridurre al minimo la creatività”. A Jerry piaceva da morire essere un tossico. Un tossico sui generis, certo. Il “padrino del fitness narcotico”, un vegetariano a ruota di eroina e jogging. Uno che, nonostante lo sballo perenne, era un salutista convinto. Jerry Stahl, una sorta di genio scombinato della scrittura televisiva, riusciva quasi sempre a trovare lavoro guadagnando cifre da capogiro che finivano regolarmente nelle sue malconce vene. In più, grossi magazine come Playboy gli commissionavano articoli ben pagati tipo quello su Mickey Rourke, un bambinone in preda a delirio d’onnipotenza che godeva nell’umiliare i suoi guardiaspalle. La bella ex moglie in carriera, l’adorabile figlia Nina, una pletora di fidanzate crocerossine (come Desiree che gli agguanta l’uccello in macchina pur di non farlo fermare a rifornirsi di droga), medici che un tempo si iniettavano Dilaudid sul pene, un paio di mesi in una comunità dell’Arizona e il fugace bagno di normalità come impiegato di McDonald’s, il patetico incontro con Kurt Cobain in un hotel di San Francisco: tutta roba che ti fa il solletico se sei così innamorato della robba, scusate il gioco di parole. “Se avete avuto il fegato di vivere ciò che avete vissuto, dovreste anche avere il fegato di scriverlo.” L’autore ha mantenuto fede alle promesse. Ne è venuto fuori un romanzo corrosivo, esilarante, cinico, tetro, violento, satirico, irriverente, iperbolico. In una sola parola bellissimo.

 

Jerry Stahl

Ho deciso di riproporre questa recensione, uscita come libro del mese di Rumore #191 – dicembre 2007 – perché siamo all’inizio delle ferie estive… ed è tutto un concentrarsi su quale libri acquistare e mettere in valigia tra mutande e calzini. Be’, se non lo avete ancora letto, vi consiglio di fare un serio pensierino su Mezzanotte a vita. Per me il più bel libro degli ultimi 5, ma facciamo pure 6-7, anni.

 

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