KING MASTINO

HOLD FAST
(Area Pirata/White Zoo)

cover King MastinoBasette lunghe, tatuaggi sugli avambracci e berretti di lana in testa come l’omino con baffo e pipa nel vecchio spot del tonno Insuperabile. L’immaginario marinaro dei King Mastino, evocato sin dalla copertina, ci sta tutto, anche perché vengono da La Spezia e a parlare è il pedigree dei componenti (Fall Out, Hate, Radio Zero).
Attenzione, però, che questa non è musica per chi mangia i bastoncini del Capitan Findus. È un rullo compressore di proto punk detroitiano e hard’n’roll al fulmicotone con riffoni imperiosi e un cantato che sputa fuoco e fiamme (Paper Heroes, Hold Fast, Dangerous Man). Personalmente li preferisco quando il passo si fa più lento, quasi da ballata narcotica (Static Generator) è affiora il mood garage come nel caso di Slow Down, Waking Up e Liar dove vestono i panni dei Sick Rose periodo Shaking Street.
Ma sono quisquiglie perché Hold Fast, nel suo genere, è un gran bel disco, per nulla didascalico e monocorde come spesso accade a chi percorre questi territori sonori.

Ritiro fuori la recensione pubblicata su RUMORE #239 di febbraio 2012, perché ho appena ascoltato l’ottimo 7″ split tra i King Mastino e i triestini Gonzales, pubblicato dall’altretanto ottima Surfin’ Ki Records di cui sono oramai uno sfegatato sostenitore.

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