KILLER KLOWN

BORN TO ROCK!!!
(Area Pirata)

cover Killer KlownLi davo per morti e sepolti, ma sono un povero sciocco. D’altronde chi li ammazza i Killer Klown? Per quanto banale, il titolo del loro nuovo album (il quinto) è la sacrosanta verità. La cricca di farabutti torinesi è nata per rockeggiare, non ci sono cazzi. E stiamo parlando di “rock” vero, che tradotto significa rock’n’roll vizioso shakerato con eguali dosi di garage stordente e punk al fulmicotone. Roba che azzanna alla giugulare, come Cramps e Gun Club prima, New Bomb Turks e Nashville Pussy dopo.
Fausto e Piera, l’asse portante dei Killer Klown, mi piacciono a pelle, avendo memoria di un incendiario concerto teramano al fu Jasse Jame ed avendo, in seguito, trascorso con loro una piacevole cena ed un altrettanto piacevole dopo cena a Torino.
Detto questo per onestà, non sono affatto di parte. Con il suo organo Piera trapana letteralmente il cervello di noi inermi ascoltatori. Fausto è un genio anche quando nel finale di un pezzo al cardiopalma come A Wanted Man gorgheggia alla Elvis o si traveste da Iggy Pop che fa il verso a Lou Reed prima di sbroccare di brutto in Pussy In The Mud. Le chitarre non danno tregua, accatastano un riff dopo l’altro lanciandosi in assoli alcolici che si fermano un secondo prima di diventare tamarri (Karnival Karnage, I Wanna Be Yr Girl): cosa non facile.
In copertina campeggia la scritta “Hard garage’n’roll from outer asshole”. Mi pare che ci sia poco, davvero poco da aggiungere, se non ringraziare i ragazzi di Area Pirata che hanno riportato in pista una delle migliori macchine punk’n’roll italiane degli ultimi 15/20 anni.
Disco consigliatissimo a rocker di primo, secondo e terzo pelo.

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