JACUZZI BOYS

NO SEASONS
(Florida’s Dying)

cover Jacuzzi BoysCon una copertina del genere viene proprio voglia di vederli in faccia. Così pesco a casaccio in rete una foto che immortala gli Jacuzzi Boys intenti a fare bolle di sapone. Gabriel Alcala (chitarra e voce) sembra uscito dal film Singles, emaciato, criniera liscia e t-shirt sbrindellata sotto una camicia a quadrettoni. Danny Rojas (basso) è un tipetto con i capelli rasati e i lineamenti severi da roadie dei Fugazi. Diego Monasterios (batteria e voce) pare un rapper ispanico con occhialoni bianchi oversize e collana voodoo alla Screaming Jay Hawkins. Appare chiaro che in fatto di cazzonaggine i tre di Miami sono i Black Lips della costa sud orientale. E pure nella musica. Suonano Sixties garage percorso da strattoni r’n’r (The Park (Dig It)), una rudimentale vena psichedelica (Komi Caricoles, Your Flags) ed un’innata, quanto malata, sensibilità pop. Superbi nel parodiare gli Stones dei ’60 (Fruits) e con la stessa indolenza solare dei mai troppo osannati Big Star (Dock). Non credo si possa chiedere di meglio. 100% Nuggets.

Ho chiuso questa recensione pubblicata su RUMORE di marzo 2010 con un più che eloquente “Non credo si possa chiedere di meglio”. E infatti No Seasons sarebbe finito dritto dritto nella mia top ten dell’anno, se non fosse che il disco è uscito a fine 2009.

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