Il club dei ragazzi

BOYS CLUB
S/t (Three Dimensional Records)

cover Boys Club Classica trafila di meravigliosi dischetti a 45 giri di riscaldamento, per poi giungere all’album lungo che non tradisce le aspettative. Sembra una storia di trent’anni fa, fatta di angoli di copertine consumati e polvere tra i solchi del vinile. E invece se ne sono già andati 10 anni del nuovo, infausto secolo. Questo giovane trio di Minneapolis dalla scanzonata ragione sociale Boys Club è fermo, immobile, cristallizzato alla fine degli anni ’70: nel look, nei sorrisi ingenui, nelle pose naturalmente goffe e, soprattutto, in quel suono power pop che si riappropriava della melodia suonando comunque punk (Right Now, Catch Your Kisses, Until The End of The Night). Nonostante la bassa fedeltà, immagino più per necessità che per scelta, attenzione a Dreaming With The Radio On. Non escluderei che prima o poi possa venire portata al successo internazionale da una nuova popstar di polistirolo. Ricordate Girlfriend di Avril Lavigne, palese plagio di I Wanna Be Your Boyfriend dei Rubinoos?

Recensione pubblicata su RUMORE di gennaio 2010.

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