I Sex Pistols e la (mia) memoria

Sex Pistols stuff

Complice il bel libretto di Daniele Paletta “Stelle deboli – La storia di Sid Vicious e Nancy Spungen”, dato alle stampe da Vololibero, mi è tornata la voglia di mettere sul piatto i Sex Pistols.

E subito ho avuto una sorpresa. Non ricordavo di avere il vinile di Some Product – Carri On Sex Pistols. Strano perché mi riconosco, e mi si riconosce, una prodigiosa memoria per le cose che m’interessano, per le cazzate, tra cui il r’n’r. Di ogni disco che posseggo ricordo esattamente perché ce l’ho; dove, quando e perché l’ho comprato, chi me lo ha spedito, a chi l’ho fottuto e via dicendo.

Never Mind The Bollocks Here’s The Sex Pistols l’ho comprato da Action Records  a Preston. Il tipo del negozio mi voleva convincere che la fascetta incollata su “The Bollocks” fosse la censura originale dell’epoca, come se me ne fregasse qualcosa. Sempre a Preston, in un mercatino all’aperto, ho preso il 7” The Great Rock’n’Roll Swindle/Rock Around The Clock. L’edizione italiana della colonna sonora di The Great Rock’n’Roll Swindle, datata 1980 e con copertina diversa rispetto al doppio album dell’anno prima, l’ho trovata nuova, ancora incellofanata, al Mercatino dell’Usato di Teramo, quando stava dalle parti del Palazzetto dello Sport. Il cd Filthy Lucre Live l’ho comprato usato da Disco d’Oro, a Bologna, qualche mese dopo la sua uscita.

Rimane il mistero di Some Product. Me ne farò una ragione. Anche perché si tratta di un disco inutile, buono solo per essere trasformato in un orologio a muro da appendere in cucina.

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