HELLSHOVEL

HATED BY THE SUN
(Slovenly)

cover HellshovelRotolare nell’acido, nel miele, sull’erba umida o sulla terra arsa dal sole non fa alcuna differenza. Nessuno scossone, niente numeri da circo rock, per fare un disco che regga allo scorrere impietoso del tempo non servono trucchi da 4 soldi.
Il trio guidato Jeff Clarke dei Demon’s Claws questo lo sa bene e si lascia rotolare nel folk garage impregnato di soffice psichedelia (Whoever Brought Me…, Sleep Walking) buona da sniffare un po’ alla volta. I compari Dox Grillo e Bloodshot Bill gli tengono il gioco sapendo che qui si fa maledettamente sul serio. Rockabilly mutante (Drifting Through The Galaxy), Sixties ballad sotto vuoto spinto (Ivan’s Hammer, Lion In A Zoo), country macilento (Pixie Dust). Come si diceva sopra, non fa alcuna differenza, A forza di rotolare gli Hellshovel sfondano le barriere spazio-temporali. Vi sembra poco?

Recensione pubblicata su RUMORE #246 di ottobre 2012. Questo disco è entrato nella mia top ten dell’anno, a chi può interessare. Da pochissimo è stato stampato il loro nuovo 7″ dalla Goodbye Boozy Records, sempre a chi può interessare.

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