Happy Birthday Goodbye Boozy

Nel mio primo contributo su Rumore, una decina d’anni fa, cianciavo di tre dischetti fuori di testa marchiati Goodbye Boozy Records (Scat Rag Boosters, Sagger e BBQ). L’etichetta del mio amico e conterraneo Gabriele non solo è ancora sulla strada, il 17 marzo del 2012 ha addirittura festeggiato il suo 13° compleanno in quella tana paradisiaca del Baratto di S’Atto (TE). Maestri di cerimonia gruppi/amici dal r’n’r facile, e dalla birra ancora di più. Gli stoogesiani sbandati Zitoxil, i primitivi garage punkers Singing Dogs e le divertenti/divertite Wide Hips 69 (le nostre Bobbyteens) con i toscani The Cogs a dare un tocco esotico alla festa. Oltre ad una colossale sbronza di r’n’r sanamente malato, la serata è stata l’occasione anche per conoscere le ultime 3 uscite dell’etichetta, come sempre in rigoroso vinile 7” e copertina leggera in b/n.
cover Timmy's OrganismAl numero 65 del catalogo GB si piazza con prepotenza il nuovo singolo di TIMMY’S ORGANISM, noto anche come Tim Lampinen o Timmy Vulgar quand’era alla testa dei Clone Defects e degli Human Eye. Questa specie di Ranxerox sfatto di Detroit continua a vomitare efferatezze space-punk nel lo-fi acido, quasi blueseggiando in Flyin’ Carpet Love Affair per poi tramortirci letteralmente con la murder ballad apocalittica Nocternal Festering Bubbleites. Un delirio da cui non è facile uscirne sani, se non con del garage-punk più canonico: sempre se per “canonico” s’intendono gli Oblivians.
cover The HussyEcco allora che giunge all’uopo il duo del Wisconsin THE HUSSY che con l’intramuscolo di nemmeno un minuto e mezzo Dokks ci culla a suon di blues-garage scarno e nostalgico, quasi roots. On The Cover dura ancora meno (1:19) ma l’effetto è molto diverso; la chitarra infuocata e la voce riverberata di Bobby Hussy, guidate dal drumming selvaggio della corpulenta batterista Heather Hussy, procurano ustioni come dopo una caduta rovinosa sull’asfalto ancora incandescente.
cover Charles AlbrightIl terzo 7” porta la firma di CHARLES ALBRIGHT, già nel giro The Pizzas e The Pets. Non so nulla sul conto di questo balordo di Sacramento, il quale sembra proprio avvolto da un’impenetrabile cortina di mistero. So solo, ed è questo l’importante, che come l’omonimo serial killer texano ci cava gli occhi mentre in sottofondo scricchiola lancinante proto punk psichedelico e in bassissima fedeltà. Una cosa tipo i Black Flag in furgone coi Blue Cheer, strafatti di pessima sangria.
Chiudo con due piccoli aneddoti, invero molto significativi: a fine serata, durante i saluti e le pacche sulla spalla di rito, un tizio, stupito di aver ricevuto in omaggio (assieme ad una altra quarantina di convenuti) l’ottimo LP dei canadesi B-Side, fa: “Pazzesco, è l’unico compleanno dov’è il festeggiato a fare regali agli invitati!”. Al ché un altro tizio aggiunge: “Ah, ma perché hai festeggiato proprio il 13° compleanno?”. Mr Goodbye Boozy lo guarda e, tra il serio e il faceto, liquida la questione: “È un omaggio ai 13th Floor Elevators!”.

Pezzo pubblicato su RUMORE #242 di maggio 2012.

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