Gli sportivi del r’n’r e della topa

Mi sono sempre chiesto perché negli ambienti hip della musichetta alternativa italiana lo sport sia considerato un affare per tamarri. È stato triste sorbirsi frotte di stronzetti di ‘sta cippa tirarsi, su fb et similia, la Caporetto alla finale degli europei. Temo, invero, che questo fastidioso snobismo sia un fenomeno tutto/solo italiano ma noi, si sa, dobbiamo sempre farci riconoscere. cover Gli SportiviPer fortuna c’è qualcuno che se ne sbatte i testicoli di apparire à la page come GLI SPORTIVI che hanno pubblicato un delizioso 7” in vinile colore rosso Ferrari su Flue Records. I ragazzi veneti richiamano immediatamente i Black Keys, non fosse altro per la stessa formazione a due e le medesime coordinate sonore. Ma sono molto più “ignoranti” quando affondano nel blues fumoso e grungy di Gimme Gimme Your Hand (la voce è molto Cobain) e tirano su quel gran bel grattacielo blues’n’roll di Go Back. La batteria sobbalza e la chitarra fa un baccano infernale, sempre tenendo a mente la forma canzone. Bravi. Davvero un ottimo assaggio in attesa dell’album.
cover The Baseball ProjectChe gli americani non si facciano le inutili seghe mentali come noialtri ce lo dimostrano alcuni pezzi da 90 del calibro di Steve Wynn, la di lui consorte Linda Pitmon, Scott McCaughey (Young Fresh Fellows, ecc.) e Peter Buck dei REM che con il supergruppo THE BASEBALL PROJECT omaggiano apertamente i loro eroi sportivi giovanili. Ad Harvey Haddix, mitico lanciatore mancino degli anni ‘50/’60, è dedicato l’omonimo pezzo, una struggente ballata in bilico tra country-rock classico e asperità paisley. El Hombre, affidata alla penna e alla voce di Scott McCaughey, è una cavalcata che morde il freno come ai vecchi tempi facendo dimenticare per 3 minuti i capelli grigi e la linea non esattamente atletica dei nostri. I due pezzi usciti su 7” per Euclid Records in occasione del RSD, sono incartati da una spettacolare copertina con illustrazione “lenticular 3-D” di Amelie Mancini. Se siete disposti a sborsare una ventina di dollari qualche copia dovreste ancora trovarla. In bocca al lupo.
cover The SteaknivesPasso e chiudo con un gruppo apparentemente fuori tema. Solo apparentemente ché, come ben sappiamo, il Peppiniello Di Capua from Arcore raffigurato in copertina dal funambolico Simone Lucciola può vantare il primato mondiale di caccia alla topa. Dal canto loro gli STEAKNIVES asfaltano il 90% delle band punk in circolazione come, ahinoi, le furie rosse hanno asfaltato i Prandelli Boys. Nei due pezzi targati Surfin’ Ki i capitolini d’adozione legnano punk ’77 anthemico (Against You) e hardcorico (Victims) che punta dritto ai legamenti crociati. L’unica è astenersi dalla lotta è fare un po’ i figli di mignotta. Puntare il ventilatore, tirar fuori le birre e tifare Italia alle Olimpiadi davanti alla tele in mutande e canotta.

Pezzo pubblicato su RUMORE #245 di settembre 2012.

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