DU GUST IS MEGL CHE UAN

L’ossessione per i 45 giri mi ha spinto una 15ina d’anni fa a comprare una catasta di 7” da jukebox che stavano buttati nel retrobottega di un negozietto di Bologna. Lì in mezzo c’ho trovato pepite al limite del demenziale. Una su tutte, lo split tra Black Sabbath (Tomorrow’s Dream) e Orietta Berti (Come porti i capelli bella bionda). Col tempo questa storia degli split m’ha procurato dipendenza, di molto acuita da quando sono riuscito a piazzare in sala un Rock-Ola 463. C’è poco da fare, il biscotto dal doppio gusto è un’assoluta goduria.
cover This Is My FistIncominciamo quindi a leccarci i baffi con lo split su No Idea Records tra MARKED MEN e THIS IS MY FIST. I tigliosi texani partono popunkeggiando alla Weezer prima maniera nello zuccherino ipercalorico Whip Me, per poi esplorare il terreno ancora fertile dell’hardcore melodico a 32 denti con la scheggia impazzita Too Pretty To Fuck. Alla cult band di Denton tengono testa degnamente i This Is My Fist, che ci danno dentro per rinverdire i fasti del vecchio punk hc californiano. Con quella voce sensuale e roca per le troppe sigarette, la rossa frontwoman Annie è un credibile incrocio tra due losangeline doc come l’eroina Penelope Houston e Kim Shattuck dei Muffs a cui si rifà non troppo velatamente in All That Is Wrong.
cover Singing Dogs vs CokerocketDopo un lungo letargo tornano gli abruzzesi SINGING DOGS rinfrancati dall’aggiunta di un secondo chitarrista che ha reso ancora più spesso il suono della band. Certo, si tratta sempre di r’n’r deragliante e lo-fi in botta trashy punk di scuola Rip Off (Tv Vampire) ma ora i cani cantanti guardano addirittura ai Nirvana rozzi di Bleach resuscitati per l’occasione nello spettacolare scontro frontale coi Cramps in Have A Gun. L’altro lato del dischetto su Primitive Records è occupato dalla wave sintetica e punkeggiante dei COKEROCKET, supergruppo capitolino a prevalenza femminile che cresce ascolto dopo ascolto: ingranaggi oliati alla perfezione, aplomb invidiabile, sensibilità pop (Do The Dishes), voci da ninfette disinvolte e quella tastierina conturbante non lasciano proprio indifferenti.
cover TelekrimenSprofondiamo negli inferi della Mexploitation con lo split 7” che inaugura il catalogo della nuova label italiana Sprut & Rags, candidandosi per la colonna sonora del remake off di Dal tramonto all’alba. I CAVERNARIOS che tra le loro influenze scrivono testualmente “la calle, las drogas, la pandilla, el amor… just rock and roll music!” spacciano un garage-punk-surf strumentale unto come una quesadillas, farcito di fuzz, Hammond indiavolato e urla belluine. I TELEKRIMEN sono il suono cupo che viene immediatamente prima del coma etilico da tequila. Garage, rockabilly e r’n’r ultraprimitivo, quasi doom, con voce da tarantolato sotto metadone. Procuratevi il disco prima che sia troppo tardi (gabriele.digregorio3@virgilio.it), altrimenti vi toccherà ripetere il fenomenale commento lasciato sul myspace dei Cavernarios: ese disco es como Dios, sabemos que esiste, pero nunca nadie lo ha visto!

Pezzo pubblicato su RUMORE di febbraio 2010.

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