Diaframma in box

Diaframma “Albori”

Il mio amore per i DIAFRAMMA è endemico, leggetevi il pezzo/intervista a Federico Fiumani su “carta vetrata”. E gli amori, si sa, vanno rimpolpati. Quale migliore occasione, quindi, della ristampa di questi 4 eleganti box cd+dvd del gruppo italiano che interpretò al meglio la new wave anglosassone? Albori è un tuffo nel passato remotissimo della band fiorentina, ovvero la raccolta dei primi due singoli e demo registrati tra il 1980 e il 1983. La poetica oscura di Altrove e le tenebre squarciate dalla ritmica pulsante di Illusione ottica ed Effetto notte, hanno fatto capire a tutti che era possibile/credibile cantare in italiano e sguazzare nella pozzanghera del post-punk a fianco di icone come Ian Curtis. Non per niente i Joy Division vengono omaggiati nella cover di Ceremony. Oltre a spezzoni dei due concerti dell’83 e della reunion del ’93, il dvd meriterebbe soltanto per il videoclip di Altrove: camera fissa, gruppo immobile e televisore sul fondo che manda immagini sfuocate di un porno (Cicciolina?).
Diaframma “Siberia” Sul finire del 1984 esce il capolavoro indiscusso Siberia. L’avvicendamento alla voce tra Nicola Vannini e Miro Sassolini allarga lo spettro sonoro della band fiorentina. Alla celeberrima title track si aggiungono brani come Impronte e Amsterdam dal respiro claustrofobico e più smaccatamente rock. Respiro rock prepotente in Elena e Ultimo Boulevard, tratte dall’ep Amsterdam del 1985 che vede la partecipazione dei Litfiba. Nei quattro live presenti sul dvd (uno persino in Olanda) si tocca con mano l’impressionante compattezza della sezione ritmica formata dai fratelli Cicchi. E poi il bellissimo video di Siberia ed estratti tv da Canale 10 e dalla compianta Videomusic.
Diaframma “3 Volte Lacrime” Sin dalla copertina, 3 Volte Lacrime del 1986 si presenta come il disco più stiloso dei “primi” Diaframma. I testi di Fiumani, sempre evocativi e struggenti, si sposano a meraviglia con l’estensione vocale di un Sassolini definitivamente maturo. La musica abbraccia una gamma più vasta di generi: ballate strappacuore (Falso amore), glam al ralenti (Oceano), robusti funky-rock dal profumo jazz (Marisa Allasio, Madre), atmosfere da western futurista (Hypocratès) si accavallano a sussulti punk (il finale di Libra con un inequivocabile “abbatti il futuro se non ti appartiene/distruggi il futuro”). Quel punk, quantomeno come attitudine, visibile nei tre concerti toscani riversati nel dvd: Miro Sassolini che canta tra il pubblico e Fiumani stile Pete Townshend alle Cascine, non ammettono deroghe.
Diaframma “Boxe” A Boxe del 1988 sono particolarmente legato perché è stato il primo album dei Diaframma comprato in tempo reale. Se sono diventato un invasato del ’77 lo devo anche ad Adoro guardarti e alla fiammata L’Altra parte di me. Allo stesso tempo, il non essere diventato un punk coi paraocchi lo devo alla poesia decadente di Boxe e Un temporale in campagna, al reggae trasfigurato di Marta, e alla bossa new wave di Godi amore. Il box in questione risulta particolarmente prezioso per la presenza di molte tracce audio inedite, i video di Caldo, Boxe e Gennaio e sprazzi del concerto-reunion con Miro Sassolini del 2002. Da qui in avanti Fiumani avrebbe corso da solo, a perdifiato, proprio come nel videoclip di Gennaio: voce deliziosamente incerta, ritmiche serrate e quel ghigno tagliente a favore di telecamera. Una seconda vita eccitante quanto la prima, se non di più!

Pezzo pubblicato sul bimestrale musicale Sonic #2 di agosto-settembre 2006, all’interno dello spazio ristampe.

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