Chimenti canta Ungaretti

ANDREA CHIMENTI “Il porto sepolto”
(Santeria/Audioglobe)

Una quindicina di anni fa, il suo bel visino, la sua presenza scenica e le sue innegabili capacità vocali avrebbero fatto pensare a una sfolgorante carriera per Andrea Chimenti. Basti pensare alla sorte capitata al più brutto, più basso e infinitamente più kitsch Piero Pelù. E invece, esauritasi la più che dignitosa parentesi con i Moda di cui era cantante, l’artista toscano ha scelto la via alquanto impervia del teatro e della sperimentazione autoriale. Dopo tre dischi profondi e bellissimi, si riaffaccia con questo omaggio a Ungaretti che è una diretta emanazione dello spettacolo portato in scena nel 2000. E c’è da dire che i versi di questo grande poeta non potevano trovare miglior interprete. Andrea Chimenti ha saputo dargli, infatti, musicalità e vita attraverso un uso minimale di archi, pianoforte e chitarra ed una partecipazione vocale semplicemente da brividi. Il tutto è racchiuso in una curatissima confezione digibook che lo renderebbe un perfetto libro di testo nei nostri sconquassati licei.

La recensione è apparsa su Mood #9 che uscì proprio a ridosso del MEI 2002. Chimenti passò nel nostro malandato banchetto e ringraziò di cuore me e l’amico Paul Navy, poi ci chiese di ringraziare il recensore. Ero io. Quando glielo dissi diventammo entrambi paonazzi per l’imbarazzo. Brav’uomo e soprattutto grande artista Chimenti: un cantautore intelligente e ricercato come potete ascoltare in Oceano, tratto dal suo ultimo album Vietato morire del 2004. Il porto sepolto lo trovate qui ad un prezzo ridicolo, 8,90 euro li vale soltanto la curatissima confezione a libretto.

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