Chiamatelo pure (psych) weird garage

Ci ho sempre fatto a cazzotti con le etichette, anche perché non mi sono mai piaciute, ma mi arrendo ché l’aggettivo “weird” casca proprio a pennello per le nuove eruzioni americane di garage’n’roll spruzzato di psichedelia.
cover Nectarine PieÈ il caso dei NECTARINE PIE dietro cui si celano membri dei gagliardi Bare Wires. Il debutto a 45 giri della band di Oakland su Southpaw, si porta sul groppone il fantasma ingombrante di Roky Ericson nella titletrack Dreamdaze, di cui si può ammirare anche un bel video in Super8 girato da Matthew Melton che del gruppo è il bassista e produttore. Sul lato B imbottiscono Chameleon per metà di psichedelia texana e per l’altra di paranoia primi Stooges che fa ben sperare per l’atteso full length.
cover CosmonautsAncora garage punk psichedelico, ma più sul versante californiano, è quello che smerciano i COSMONAUTS, quattro giovanissimi ragazzi di Orange County con all’attivo già un paio di mitiche cassette targate Burger. Aprono il 7” su Goodbye Boozy accatastando lampi di twist ferale, acidità narcotica di scuola Spacemen 3 e proto shoegaze (He Never Hit Me). Per mostrarci di cosa sono capaci, piazzano poi una bella cover sfigurata di Little Honda, come dei nipotini di Brian Wilson intenti a fare surf sulle onde radioattive di Fukushima con chitarrine twang noise che vanno in pezzi.
cover Indian Wars_Primitive HandsCi spostiamo in Canada dove in quanto a bizzarrie non hanno nulla da invidiare agli statunitensi. Nelle vene degli INDIAN WARS di Vancouver, ottima band al pari dei concittadini Dead Ghosts, sembra scorrere davvero sangue pellerossa. Mordono il freno imbizzarriti in A Simple Mistake e si cospargono di terra in Comanche Killer, gran pezzo dal gustoso sapore tex mex e con un toccante retrogusto roots. L’altro lato del singolo su Sprut & Rags Records è occupato dai PRIMITIVE HANDS di Montreal che partono in quarta mostrando subito una certa virulenza garage in bassa fedeltà tendente al noise (Can’t Get Away From You). Tutt’altro il mood di Priscilla che veste i panni di una ballata nostalgica da trotto seduto verso un tramonto rosso sangue.
cover Hell ShovelRimaniamo nella tentacolare Montreal degli HELL SHOVEL, il nuovo progetto parallelo di Jeff Clarke dei Demon’s Claws in compagnia di Blood Shoot Bill e del compare Dox Grillo (Demon’s Claw, Red Mass, Chocolate). Il 7” che inaugura il catalogo della misteriosa Gingerpig Records è un trip psichedelico sin dalla copertina in 3D con tanto di occhialini in dotazione e vinile blu-grigio sporco. Al di là del pur prezioso oggetto da collezione, a lasciare il segno sono la psichedelia mesmerica e il garage fuligginoso di Summers Over e lo psycho country ebbro di Pixie Dust. Più “weird” di così si muore.

Pezzo pubblicato su RUMORE #236 di novembre 2011.

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