È facile dire week-end…

Ho trascorso un gran bel week-end in famiglia. A oltre 400 km da casa ma in famiglia è il termine esatto. Intanto perché con me c’erano le due donne della mia vita, Barbara e Martina: la mia vera famiglia, appunto. E poi perché mi sono sentito a casa, nonostante i 400 km e rotti di cui sopra, divertendomi da morire. La scusa è stata la presentazione di Andare in cascetta allo Spring Rumble Festival di Siena. La chiamo “scusa” perché sono più interessato al prima, al dopo, alle chiacchiere fuori mano, agli incontri, alle dinamiche empatiche, alle pacche sulle spalle, al contorno insomma. Mi ha fatto un immenso piacere trascorrere del tempo con Nico che ha reso possibile tutto ciò e che ringrazio ancora di cuore per l’accoglienza; conoscere finalmente suo fratello Luca e poi FabioBilly Boy” (assieme nei sorprendenti The Dirtiest), Pete della Slovenly Records, Andrea che ci ha ospitati nel suo splendido B&B Santa Chiara, i ragazzi di Cacio & Pere dove si è tenuta la presentazione, Francesco e tutti gli altri della Corte dei Miracoli che hanno organizzato un festival coi controcazzi.

AIC - Cacio & Pere - 29 aprile 2016

È stato bello abbracciare in terra senese concittadini di peso (e giuro che non c’è doppio senso) come Daniela, Cristina, Lorena e Gabriele, ovvero i/le Wide Hips 69 che peraltro hanno fatto un concertone esaltando tutti i presenti la sera di venerdì 29. Così come gli amici Chronics di cui mi sono gustato il live – che mi è piaciuto davvero molto – con il Toma sugli scudi, il Turci bene in arnese e il Felcini meravigliosamente sulle nuvole. Incontrare Daniela e Filippo degli ottimi Plutonium Baby, scambiare quattro chiacchiere su vecchie chitarre e batterie italiane con il master Michele Landi e rivedere Marco “Tony Rathskeller” all’opera con il suo nuovo, interessante progetto The Fish Revenge.

Mi ha talmente preso bene la faccenda del Festival che la seconda sera, sabato 30, mi sono persino lanciato in una session improvvisata leggendo il mio racconto Mo’ ti faccio piangere al microfono accompagnato proprio da Marco “Tony Rathskeller” al rullante e Nico alla chitarra (una fiammante Wandre Davoli Cobra della collezione di Michele): che ringrazio per l’opportunità e per la follia.

In questo giro di doverosi e sentiti ringraziamenti di certo dimentico qualcuno e mi scuso per questo. È stato tutto molto fregno. Pure troppo per essere vero. Grazie davvero. Grazie sul serio.

Ecco la spasa che ho fatto appena ho messo piede a casa.

 

SottoTerra numero tre… ‘o cess aspetta solo a te

SottoTerra#3_ridÈ appena uscito il terzo numero di SottoTerra, che onestamente non ho ancora capito se si scrive come ho fatto io oppure Sottoterra o Sotto Terra.
L’ingegner Belli, braccio destro del prof. Frazzi che dirige la rock zine, dice che me lo hanno spedito ieri. Quindi sono ancora in attesa di riceverlo e poggiarlo nello stipetto into ‘o cess per leggerlo con calma alla bisogna.
Da contratto non posso riportare nulla qui sopra. Ma posso dire che ho contribuito con una recensioncina e con la seconda puntata di Cronache del (mio) juke-box. Il pezzo è strutturato, come al solito, in quattro sezioni. I titoli sono The Fall (of my father), Il 7” da juke-box, Cassette e cassonetti della spazzatura e Jukebox Explosion. Nella parte relativa a cassette e cassonetti c’è una breve intervista a Ed della bella etichetta Dumpster Tapes di Chicago. Soprattutto ho cianciato del juke-box a cassette, ovvero dello spettacolino che potete vedere nel video.
SottoTerra, Sottoterra, Sotto Terra, o come diavolo si scrive, ha anche un nuovo sito web dove potere facilmente acquistare la zine preferita dei quattro stronzi che ancora seguono il r’n’r dei bassifondi, eccolo: www.sottoterrarockzine.it

 

Voglio solo voi… voi (la musica) e l’estate

Con Barbara non eravamo ancora sposati ma già convivevamo. Stavamo in una casetta piccola, bellissima, di fronte alla Stazione.

Avevo appena fatto realizzare da un mobilificio della zona una libreria tattica con quattro scompartimenti in orizzontale, rinforzati, delle esatte dimensioni dei 33 giri e otto scompartimenti altrettanto tattici in verticale per le scatole dei 45 giri.

La sera che terminai il trasloco dei dischi ero tutto soddisfatto. Sorridevo come un ebete mentre eravamo al letto a guardare svogliatamente un inutile film per la tv. Ad un certo punto dissi a Barbara: “… che poi a me la musica non è mai piaciuta così tanto”. Scoppiammo a ridere a crepapelle, ci baciammo, dormimmo abbracciati.

Sono passati dieci anni. Ancora ridiamo di gusto. Ancora ci baciamo. Ancora dormiamo abbracciati. Solo due cose sono cambiate. Decisamente in meglio. È arrivata Martina. E mo’ a letto guardiamo film meno inutili ché ci abbiamo Sky.

Ora come allora non sono mai stato un tipo di tante pretese. Mi è sempre bastato poco, il giusto direi. Quello che voglio sono solo la musica e loro due, Barbara e Martina. E poi l’estate. Ora voglio l’estate.

AMELIE TRITESSE a Teramo

Sabato 2 novembre suoneremo nella nuova, bellissima sede de L’OFFICINA – Dalla parte degli ultimi. Personalmente sono molto felice che l’esperienza AMELIE TRITESSE si interrompa (sicuramente per un anno, poi si vedrà) proprio in questo locale. Stefano, Valerio, Giorgio e tutti gli altri ragazzi dell’Officina sono persone in gamba: avanti così!

locandina AMELIE@Officina_rid

Reading a Lanciano (CH)

Venerdì 13 settembre vado a fare una presentazione/reading a Lanciano (CH) spalleggiato dall’amico Francesco Strino de I Dischi del Minollo. Mi fa piacere per diversi motivi: rivedere amici, fare girare un po’ le mie storie anche nei posti piccoli dove non è possibile suonare con gli Amelie Tritesse e andare a vedere di persona uno dei pochi, coraggiosi negozi di dischi (e di libri) rimasti nel nostro scorbutico Abruzzo.
L’appuntamento è alle 18:30 da Musica e Libri.

Reading Lanciano