BRIMSTONE HOWL, in quella frasca del Nebraska…

BRIMSTONE HOWL “Blood on the Rocks, Bones in the River”
(7”, Boom Chick Records)

cover BRIMSTONE HOWLQuesta band del Nebraska ha una storia ingarbugliata, a partire dal primo ep del 2005 originariamente uscito sotto una diversa ragione sociale (in seguito ristampato come Brimstone Howl). Subito dopo il full length d’esordio e ben quattro 7” nel 2006, il tutto con una formazione spesso mutevole. L’unico punto fermo della band è il suono minimal garage fortemente impregnato di roots blues. Roba da brividi lungo la schiena mentre si è a carponi a scavare per terra a mani nude. Lynne e The Valley puzzano dalla prima all’ultima nota di Gun Club, New Christ, Beats of Bourbon e Gibson Bros, avvolti da un grigio nuvolone dark creato ad arte dal sapiente Jay Reatard seduto dietro al banco mixer. Un dischetto straconsigliato soprattutto a chi ritiene Billy Childish uno degli eroi più incompresi del nostro tempo: quattro gatti, immagino, che potranno cibarsi a breve di un imminente 7” sulla nostra SYA e del nuovo album targato Alive Records che verrà prodotto da Dan Auerbach dei Black Keys.

Recensione apparsa su Rumore #182 di marzo 2007. Nel frattempo è uscito il 7″ su Shake Your Ass Records, così come il nuovo album Guts of Steel da cui ci andiamo ad ascoltare Bad Seed. Supertelegattoneeeeeeeeeeeeeee….

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