BRIMSTONE HOWL, in quella frasca del Nebraska #2

Il Nebraska sta esattamente al centro degli States, ha una spiccata vocazione agricola e pare che la gente laggiù sia mediamente tranquilla: infatti nella lingua chiwere degli indiani d’america il suo nome significa “acqua calma”. Eppure i Brimstone Howl hanno creato un piccolo sconquasso sin da quando si facevano chiamare Zyklon Bees, alludendo ad un gas usato dai nazisti nei campi di sterminio. Incidente o provocazione punk poco c’interessa. Quel che conta è che questi contadinotti brufolosi, appena cambiata la ragione sociale, hanno iniziato a fare sul serio già con il primo album Bang! Bang! Bang!… e il fottio di incendiari 45 giri tra cui l’ottimo Uptight sulla nostra Shake Your Ass Records. Se hai un pizzico di talento, molta testardaggine e una propensione allo sbattimento, qualcuno prima o poi ti scova. In questo caso il compito di talent scout è toccato alla Alive, la sorella maldestra della storica Bomp! Records, che nel 2007 ha prodotto l’album Guts Of Steel dalla azzeccata copertina in technicolor e la sapiente mano di Dan Auerbach dei Black Keys dietro al mixer. Il ferro va battuto quando è caldo così la label californiana ha prontamente proposto loro il bis, affidando il compito di maestro di sostegno a quella vecchia volpe di Jim Diamond (Dirtbombs e molto altro). La mia storiella è finita qui. Ora “andate in pace” è recuperate questo capolavoro di entusiastica disperazione chiamato, guarda caso, We Came In Peace. Se godete nell’essere travolti da una scarica di adrenalina garage-punk-r’n’r sparate a tutto volume A Million Years, Child of Perdition e USMC. E poi ancora They Call Me Hopeless Destroyer e Obliterator. Ci sentirete Jeffrey Lee Pierce e Lux Interior coglionare Mick Jagger. Se poi la vostra immaginazione non ha limiti, fate partire Easy To Dream e vedrete materializzarsi il giovane Lou Reed spaparanzato su una balla di fieno.

Il breve pezzo che avete appena letto è stato pubblicato su Rumore #204 di gennaio 2009. Ma queste sono solo chiacchiere… il video no.

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