BOBBY UBANGI

INSIDE THE MIND OF BOBBY UBANGI
(Rob’s House)

cover Bobby UbangiBenjamin Jay Womack, questo il vero nome di Bobby Ubangi, è stata una figura chiave della scena punk di Atlanta, suonando con Lids, Carbonas e Gaye Blades assieme a Jared Swilley dei Black Lips. Prima di andare a portare buona musica su in cielo – Bobby ci ha lasciati a soli 34 anni, stroncato da un tumore al cervello – ha voluto finire questo album registrato su un 4 tracce in maniera volutamente approssimativa con l’aiuto di molti amici tra cui Cole e Jared dei Lips, King Khan e Gentleman Jesse.
Per ovvie ragioni stringe il cuore ascoltare ora questi 12 quadretti lo-fi punk urgenti di vita, quasi tutti al di sotto dei 2 minuti. La voce è indolente ma acuta – come un paperino su di giri -, i ritmi lenti, i suoni per lo più acustici. Ci sono tamburelli dritti che da soli ridisegnano i confini del garage-folk. E c’è un pezzo intitolato Not My Fault il cui titolo dice tutto.
Ho appena letto un romanzo di cui m’ha colpito questa frase: “Non sapevo che gli adulti piangevano solo quando erano soli”.

Quattro anni fa, a luglio, se ne andava Bobby Ubangi. Questa sera ci ripensavo, chissà perché. E allora ho tirato fuori la recensione che feci per RUMORE di aprile 2010.

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