B-BACK, un arcobaleno che illumina e scalda

B-BACK “Second Hand”
(Area Pirata)

cover B-BackPensi ai B-Back e la mente vola alla seconda metà degli anni ottanta quando contavamo ancora qualcosa (dopo l’ondata hc che ci invidiava mezzo mondo) nel rock indipendente internazionale. Alla guida del gruppo toscano non a caso c’è uno che la storia l’ha scritta e vuole continuare a scriverla. Con questo secondo album la spider guidata da Madison Wheeler procede ancor più spedita sull’autostrada edificata da Kinks, Monkees e Small Faces. 12 canzoni dal songwriting cristallino, in perfetto equilibrio tra British invasion, beat e garage-rock. Impossibile rimanere insensibili ai richiami sonicsiani delle iniziali Are You Ready? e Brother Ringo, all’epica fuzz di Shout, o al sixties pop di Sonny Song. Poi alzate il volume su Tex Willer e ditemi se quel retrogusto beatlesiano non farebbe sprofondare di vergogna i fratelli Gallagher. Fatevi un favore: regalatevi questo splendido gioiellino garage, nella vostra stanza comparirà magicamente un arcobaleno che illumina e scalda.

Recensione, corredata da un meritatissimo 8, pubblicata su Rumore # 181 di febbraio 2007.

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