AMELIE TRITESSE a Itri (LT)

Sabato 12 novembre ci attende una trasferta canterina nel glorioso Sud pontino, precisamente a Itri, in provincia di Latina. Sono molto felice di incontrare di persona Simone Lucciola che ci ha gentilmente invitati nel “suo” Portanova Club che dev’essere un posto niente male. La locandina della serata ce l’ha fatta nientemeno che Akab, un artista di serie A e per noi che giochiamo in C1 (galleggiando a metà classifica) è un onore, altroché.

Amelie Tritesse@Portanova_Itri

A proposito del padrone di casa Simone Lucciola, riporto la recensione pubblicata su RUMORE di marzo 2011 di un suo bellissimo albo che trovate in libreria.

SIMONE LUCCIOLALO-FI
(GRRRžetic, pp. 96, € 15,00)

cover libro Lo-fi_SimoneLucciolaLa definizione di agitatore (sotto)culturale si appiccica a Simone Lucciola come una mosca affamata sulla merda. Un agitatore alquanto agitato, che anima l’ottima webzine lamette.it e la sua costola Lamette Comics, urla rabbia r’n’r nei Blood ’77, disegna fumetti underground e narra la disperazione in forma poetica. Un punk, senza se e senza ma, che sguazza da più di un decennio nell’autoproduzione e che è riuscito, con pochi mezzi e tante idee, a portarla ad un livello superiore: i due volumi della famigerata Guida illustrata al frastuono più atroce sono la vetta massima. L’ultimo frutto della mente sempre in movimento di Simone Lucciola è questo gran bel volume di medio formato (19×26 cm) che raccoglie lavori, editi e inediti, fatti per volantini di concerti e copertine di dischi, oltre a vignette, ritratti e storie illustrate. Un carnet da (s)ballo, citando la quarta di copertina, o se preferite una compilation a 33 giri con un lato A micidiale che mette in fila un pugno di micro graphic novel in cui la grandezza autorale dello Stiv Bators dell’agro pontino esce alla grande: dai ritratti iconici che si susseguono in Leggende del punk che (non) ho incontrato pt.1 e pt. 2, alla perfetta sintesi della vicenda umana e artistica di Nico; dalla lucida esplorazione del rock di destra in Rock Against Contraddictions?, alla sprezzante critica dei parvenu che popolano il mondo Underground; dall’amore ai tempi delle cassette di Soundtrack Bloody Soundtrack, alla storia della sua prima band chiamata Gioventù Bruciata, fino ai fuochi d’artificio finali dell’esilarante Sanremo è Sanremo che radiografa il peggio trash avvicendatosi sui palchi dell’Ariston per concludere con la “commovente verità” di Luigi Tenco. Notevoli anche i 12 grandi ritratti dalla policromia pop che cristallizzano nel mito alcuni grandi perdenti del r’n’r del calibro di Johnny Thunders, Jerry Nolan, GG Allin, Jim Carroll, Joey e Dee Dee Ramone, ecc. Lo-fi sembra un libro fatto apposta per i lettori di Rumore e farselo scappare sarebbe proprio un’imperdonabile leggerezza.

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