AMELIE TRITESSE a Civitella del Tronto (TE)

locandina NewModelQuartet_AmelieTritesse

Venerdì 2 settembre 2011 a Civitella del Tronto (TE) con gli AMELIE TRITESSE apriremo il concerto del New Modern Quartet. I motivi per non mancare sono la stupenda cornice della Piazza Filippi Pepe, l’ingresso gratuito e, soprattutto, la curiosità di vedere all’azione il supergruppo “misto” che supporteremo. Il New Modern Quartet nasce dall’unione del noto pittore Mark Kostabi, uno dei massimi esponenti del movimento dell’East Village, e dell’altrettanto noto percussionista Tony Esposito. Per quest’unica data italiana i due saranno accompagnati da Jennifer Mar (voce), Antonio Nicola Bruno (basso) e Paul “Ena” Kostabi (chitarra), fratello di Mark, artista a sua volta e straordinario chitarrista underground che ha mosso i primi passi nel punk californiano degli ’80 con gli Youth Gone Mad per poi fondare White Zombie e Psychotica ed avviare negli anni 00 una proficua collaborazione artistico-musicale con il compianto Dee Dee Ramone.

PS: Mi fa particolarmente piacere essere “parte” della serata perché oltre ad apprezzare gli Youth Gone Mad, di cui conservo gelosamente due 7″, un paio di anni fa ho consumato l’album dei False Alarm di Kostabi junior di cui riporto la recensione che feci per Rumore di luglio-agosto 2009.

FALSE ALARM
Fuck ’Em All We’ve All Ready (Now) Won!
(Nicotine)
cover False AlarmQuella dei False Alarm è una storia in pieno stile r’n’r costellata di droga, abbandoni e morte. La nascita del gruppo risale nientemeno che all’83 con un Fat Mike pre Nofx in organico. Per il primo vagito discografico si deve attendere addirittura il ‘98 ma lo scioglimento è dietro l’angolo. Nel 2001 i losangelini rimettono insieme i pezzi imbarcando Paul Kostabi, un tizio dal discreto pedigree: ex Youth Gone Mad, White Zombie e collaboratore del Dee Dee Ramone solista, nonché produttore, dei Willowz per esempio, e pittore (la cover dell’album è sua a 4 mani proprio con Dee Dee) sulla scia del ben più noto brother Mark Kostabi. Le registrazioni dell’album, però, paiono non finire mai. I soliti problemi con la droga, la morte improvvisa del cantante/chitarrista Dylan Maunder nel 2005 e forse anche la presenza di ospiti “difficili” come Cheetah Chrome (Dead Boys), Rick Wilder (Berlin Brats, Mau Maus) e De Detroit (Uxa) rallentano di brutto l’uscita di Fuck ’Em All We’ve All Ready (Now) Won! che vede la luce solo nel 2006. Inutile dire che la fortuna non ha mai arriso alla band, eppure l’indolenza tossica sprigionata nella sbilenca ballata In My Mind o l’inno minore Youth Gone Mad hanno del prodigioso. Lode quindi alla Nicotine che ci ha fatto riscoprire questo gioiello a buon mercato del tardo punk a stelle e strisce.

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