Affinità-divergenze fra compagni, cittadini, fratelli, partigiani, scribacchini

Alcuni scribacchini di r&r come il sottoscritto ci hanno la (s)mania di fermare l’attimo… riempiono i loro blog con playlist mensili, addirittura settimanali, che io leggo sempre con piacere: chissà perché… e allora per una volta li voglio emulare, giocando ancora più di fino… eccovi i mie ascolti del week-end… precisamente da sabato mattina alle ore 9:00 fino ad oggi alle 18:30… ‘sticazzi, direte voi… e c’avete pure ragione!

cover The Stoneage Hearts cover AA.VV Wild Sound cover Lilith and The Sinnersaints

The BriefsSingles Only” (LP, Rockin’ Bones): premesso che tale band non mi ha mai fatto impazzire poiché va un po’ troppo sullo street punk e a me mi piace di più il cantina punk, riascoltare (I Think) My Baby Is A Communist – conservo gelosamente lo split 7″ grigio con gli Spits – è sempre un bel sentire.
The Stoneage HeartsGuilty As Sin” (LP, Alive): da quando ho scoperto che ha origini abruzzessi, apprezzo ancor più Dom Mariani… ed evidentemente non sono il solo… quando Claudio Sabelli Fioretti – per un’intervista su L’Adige del 2002 – chiese a Gene Gnocchi se s’innamorava spesso, ecco cosa rispose il funambolo di Fidenza: “Di libri, di musiche. Umberto Bellintani, poeta di Mantova, Dom Mariani dei DM3.”… e poi il vinile è di un verde bellissimo.
Perturbazione Pianissimo fortissimo” (CD, Emi): disco gradevole, delicato, tonificante come il Vov, che ti mette in pace con il mondo, che ti fa apprezzare pure le immonde porcherie che fuoriescono come flotti di vomito dal salottino di Buona Domenica che stai seguendo catatonico sfumacchiando una Gauloises.
Les FauvesN.A.L.T. 1 A Fast Introduction” (CD, Urtovox): l’indie italiana che si fa funky tranqui… fossero nati nello stesso cortile dei Franz Ferdinand, sarebbe stato tutto tremendamente facile e invece tocca loro scollettare per fare il pieno al furgone.
AA.VV.Wild Sound From The Past Dimension” (CD, Go Down): una delle pochissime compilation senza un reale filo conduttore – se non ciò che dichiara il titolo – ma con un reale senso, aka gran belle reinterpretazioni di standard r&r ad opera di alcuni gruppi stranieri e molti gruppi italiani tra cui spiccano The Chronics, The Intellectuals, The Rippers e Los Fuocos.
Dome La Muerte and The DiggersS/t” (CD, Go Down/Area Pirata): il vecchio leone che non ha mai smesso di ruggire, qui lo fa alla perfezione. Sanguigno rock & roll che sgomita col blues e col punk… solo le cover di Cold Turkey e Fire of Love ne giustificherebbero l’acquisto.
Lilith and The SinnersaintsI Need Somebody” (MCD, Alpha South): come il soprastante Dome, torna a farsi sentire la frontwoman degli immensi Not Moving spalleggiata come sempre dal consorte Tony Face… e sono brividi pesanti… la signora Lilith ha una voce calda ed un carisma per nulla inferiore a quello di Diamanda Galas o Lydia Lunch… ho sempre pensato che in Italy lei e Lalli stessero una spanna sopra tutte le altre… e invece, bene che vada, ci tocca Carmensita e Giannina.
Tesco Vee Dutch Hercules EP” (12″, Touch and Go): non ho parole!
Digital LeatherSimulator” (7″, Plastic Idol): vinile trasparente per due pezzi di electro punk – si dirà così? – moncorde nella sua sinteticità, ma sfizioso.
The Real SwingerEngland’s Rose” (7″ Prince of Wales): facendomi trasportare dal fulminante ’77 striato garage di questo nuovissimo singolo, mi è ancora meno chiaro di prima perché ‘sti ragazzi mezzi napoletani e mezzi romani non siano portati su un palmo di mano da stampa e pubblico punk: mah!
The PetsSticky Situations” (7″, Sweet Rot): questo è esattamente il “sound punk” che a me mi piace… il bello è che non so dirvi il motivo.

cover Tesco Vee cover The Real Swinger cover The Pets

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