addaveni’ baffone

foto Truzzi Broders

Non se li ricorderà nessuno. Io sì, me li ricordo… e come se me li ricordo. Presi il vinile giallo ‘Nzalla dei TRUZZI BRODERS ad Ascoli Piceno in un negozietto che si chiamava Musica Inn o qualcosa del genere. Era il 1987, avevo 15 anni ed avevo bellamente fatto cupp* a scuola per arrivare in pullman nel capoluogo marchigiano a fare incetta di vinili svenduti a 5.000 lire cadauno.

cover Truzzi Broders

Quando si è ragazzini e si fa gli alternativi c’è il rischio di prendersi troppo sul serio. Io, fortuna mia, non l’ho mai fatto. Tant’è che quella mattina mi portai a casa Miami dei Gun Club, Mutiny dei Birthday Party e, appunto, ‘Nzalla dei Truzzi Broders. Cazzo, ci voleva un po’ di allegria: che dite?

Da lì a poco partii per la solita gita scolastica di fine anno. Sinceramente non ricordo se si trattasse di Germania o Ungheria. Ma ricordo chiaramente altezzose figlie di notai e farmacisti, giovincelli viziati ora avvocati di grido o peggio politichetti dal sorriso facile, tutti insieme cantare a squarciagola addavenì baffone. Non è mai venuto ‘sto cazzo di baffone. E io son lì che ancora l’aspetto…

* marinare, tagliare, schissare, ballarsela, bigiare, salare, zumpare, fare fuga, fare chiodo, fare blaum, fare sega, fare filone, fare sgrich, fare lippa… vi rimando qui per ulteriori approfondimenti.

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