THE HEX DISPENSERS
Winchester Mystery House
Alien Snatch!/Douchemaster

cover The Hex DispensersTornano gli Hex Dispensers il cui album omonimo del 2007 mi aveva fatto gridare al miracolo. E, nonostante abbia poca voce, mi è toccato gridare di nuovo. Il barbuto Alex Cuervo – un tizio che ha militato in eccezionali band come Blacktop, King Sound Quartet, Feast Of Snakes, The Now Time Delegation, This Damn Town, ecc. – e i suoi sodali ne sanno una più del diavolo.
Questi misconosciuti eroi della prolifica scena di Austin fanno suonare le chitarre come pochi nel panorama “punk” odierno, riuscendo ad infilare massicce dosi di melodia agrodolce nella torbida oscurità delle tenebre. Power pop, punk, garage, r’n’r e dark wave gareggiano a chi fa il rimbalzo più alto, se capite cosa intendo.
Il poster dei Ramones appeso nella parete di destra, quello dei Misfits nella parete di sinistra, mentre loro sfondano a testate il cemento armato nel centro. Inutile citare un pezzo piuttosto che un altro. Qui dentro ci sono 12-hit-12 dal potenziale davvero enorme, compresa la cover innervata dei Devo, Gates of Steel, che chiude col botto, a mo’ di fuoco d’artificio al termine di una festa di paese.
Winchester Mystery House è un disco che non fa rifiatare: provate ad ascoltarlo in apnea, se ci riuscite.

La recensione di questo disco, finito dritto dritto nella mia playlist dell’anno, è stata pubblicata su RUMORE di dicembre 2009.

Condividi sui social network