5 dichiarazioni del cazzo

KILLER PENIS “King of Slaps” (Revenge Events/Area Pirata, 2014)

Killer Penis

Dichiarazione n. 1

Sono un fan delle produzioni Area Pirata. Penso che a Tiziano e Jacopo bisognerebbe erigere un monumento per il lavoro che fanno appannaggio del r’n’r marginale italiano (e non solo).

Dichiarazione n. 2

In molti modi si arriva al punk. Io ci sono arrivato tramite la new wave non tramite il metal, l’hard-rock o il classic rock dei ’70 che mi hanno sempre fatto cacare.

Dichiarazione n. 3

Il Turbojugend, da fan club dei Turbonegro, è diventato nel tempo un vero è proprio movimento di band devote al rock scandivavo infarcito in egual misura di hard, glam e punk.

Dichiarazione n. 4

Gli italiani Killer Penis si sono aggiunti alla già folta schiera di gruppi che “aderiscono” al Turbojugend da un paio d’anni. Questo qui è il loro secondo album.

Dichiarazione n. 5

I 13 pezzi di King of Slaps sono un concentrato di street-punk/rock’n’roll sudato e dritto per dritto. Non esattamente la mia tazza di tè ma decisamente non male per gli appassionati del genere. Chiude una turbo-Oi! cover di GG Allin: un pezzo il cui ritornello fa Guns, bitches, brawls & bottles, that’s the only life I lead / Don’t know where I’ll wake tomorrow, but today is all I need. E ho detto tutto.

Dick Guitar

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